Le piccole cose che rendono grande un matrimonio
Mercoledì 11 Gennaio 2017
 

Il trait d’union di un matrimonio può anche nascere da un “pensiero” che gli sposi sentono proprio e che vogliono condividere con tutti gli invitati.

Ad esempio, E. e C. hanno scelto come tema del loro matrimonio “Permesso, grazie, scusa”. Per molti potrebbero sembrare tre parole di “gentilezza”, ma dietro a queste c’è un pensiero molto più profondo. Si tratta infatti delle tre parole con le quali Papa Francesco ha descritto il segreto di armonia tra coniugi e generazioni nelle famiglie. Il permesso è la richiesta gentile di poter entrare nella vita di qualcun altro con rispetto e attenzione. Il grazie, è fondamentale per andare avanti bene insieme ed è importante ricordarci di non finire mai una giornata senza aver fatto la pace in quanto, se si ha discusso, finire una giornata senza fare la pace vuol dire portarsi dentro qualcosa di brutto anche il giorno a seguire. Siamo difronte quindi a tre parole molto importanti, che danno un senso profondo al “tema del matrimonio”: Sicuramente sviluppare una giornata partendo da questi termini non è semplice, ma con l’impegno e la passione si può fare tutto.
   
Le parole “Permesso, grazie, scusa” di Papa Francesco sono state riportate sui libretti della messa, che ogni invitato ha trovato sui banchi della Chiesa. I libretti cerimonia sono stati arricchiti con un sottile nastro color cipria, un chiaro richiamo ai colori utilizzati per le partecipazioni. Inserendo le tre parole sui libretti, E e c hanno voluto condividere subito con tutti gli invitati i valori sui quali loro erano pronti a far nascere e crescere il loro rapporto di coppia. Questa “piccola confessione” da parte degli sposi ha reso tutti gli invitati più emotivamente partecipi alla cerimonia e sicuramente questa emozione ha accompagnato i presenti durante tutta la giornata.
La Chiesa di Abbadia Cerreto è stata decorata utilizzando la Gypsophila, o più comunemente chiamata “velo da sposa”o “nebbiolina”, sono state realizzate delle composizioni di forma sferica di diverse grandezze, disposte lungo tutta la navata. Questa tipologia di allestimento ha permesso di creare uno spettacolare effetto di prospettiva, accentuato dalla lunghissima passatoia bianca. Al centro gli sposi, a simboleggiare la loro nuova vita all’insegna del rispetto delle parole di Papa Francesco.

  

Gli ambienti del ricevimento, contraddistinti dalla presenza del color bianco dei fiori e dalle trasparenze dei vetri, sono stati addobbati con semplicità e buongusto.
Il bianco è stato quasi un sentiero che ha condotto gli invitati durante tutta la giornata. In questo modo si è venuto a creare un ambiente confortevole, di fiducia, nel quale trascorrere la giornata e condividere con gli sposi questo loro nuovo cammino. Come ha detto Papa Francesco, “il matrimonio è un cammino paziente, bello e affascinante” ed è quindi giusto condividere questo inizio del percorso al meglio, circondati da persone care!

Daniele & Alessandra

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